Gestire il rischio terapeutico attraverso il linguaggio.

01 - Il progetto

Creare indicazioni precise a misura di adolescenti e preadolescenti con ADHD per favorire una gestione autonoma del farmaco e la piena partecipazione al percorso di cura.

02 - La sfida

Ridurre il carico cognitivo attraverso un percorso di domande e risposte puntuali, facili da leggere anche con un deficit dell'attenzione.

03 - Risultato

Una guida al farmaco basata sui principi del linguaggio facile da leggere (Easy-to-Read) di Inclusion Europe e Anffas, per trasformare un obbligo clinico in una risorsa consultabile.

Note sul metodo

Linguaggio chiaro o linguaggio facile da leggere?

Due approcci diversi per due target diversi:

  • Il linguaggio facile da leggere si distingue dal linguaggio chiaro definito dalla norma UNI ISO 24495-1:2024 principalmente per le caratteristiche che identificano i lettori.

  • Mentre il linguaggio chiaro si rivolge a un pubblico generale, il linguaggio facile da leggere è progettato per persone con difficoltà di lettura dovute a disabilità intellettive o disturbi cognitivi, persone poco alfabetizzate o che stanno imparando la lingua, anziani e bambini.

  • Pertanto, i contenuti in linguaggio facile da leggere sono selezionati e scritti secondo regole più stringenti e rispondono a bisogni diversi rispetto al linguaggio chiaro.

  • È comunque possibile riconoscere nel linguaggio facile da leggere i quattro principi fondanti del linguaggio chiaro: rilevanza, reperibilità, comprensibilità e usabilità.

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